Il pomodoro: origine e storia, dalle Ande alla cucina italiana
Share
È difficile immaginare la cucina italiana senza pomodoro, eppure è un ingrediente recente: in Italia è arrivato nel Cinquecento e per quasi due secoli è rimasto una curiosità più che un cibo. Ecco da dove viene e come è diventato il simbolo della nostra tavola.
L'origine: dalle Ande al Messico
Il pomodoro, Solanum lycopersicum, appartiene alla famiglia delle solanacee, come la patata, la melanzana e il peperone. Le specie selvatiche da cui deriva crescono nel Sud America andino e hanno frutti piccoli come un pisello. La domesticazione è avvenuta più a nord, in Centro America: nel Messico precolombiano, dove si coltivava con frutti già più grandi. Il nome spagnolo tomate, e quelli di molte lingue europee, vengono dalla parola nahuatl tomatl.
L'arrivo in Europa e in Italia
Il pomodoro arriva in Europa con gli spagnoli nel Cinquecento. In Italia la prima descrizione è del 1544: il medico e botanico senese Pietro Andrea Mattioli, nel commento al trattato di Dioscoride, lo presenta come una nuova specie di melanzana, verde e poi dorata a maturazione. Nell'edizione del 1554 riporta il nome con cui lo si chiamava, «pomi d'oro»: da lì il nome italiano. I primi pomodori descritti erano dorati; dieci anni dopo Mattioli ne cita anche di rossi.
Per molto tempo resta una pianta da giardino botanico e una curiosità. La parentela con piante velenose come la belladonna lo rendeva sospetto, e in effetti le foglie e i frutti acerbi contengono sostanze che in grande quantità danno disturbi.
Da curiosità a cibo: il ruolo di Napoli
È nel Sud, e soprattutto a Napoli, che il pomodoro entra in cucina. Alla fine del Seicento il cuoco Antonio Latini, nel suo Lo scalco alla moderna, pubblicato a Napoli, descrive una «salsa di pomodoro alla spagnola»: una delle prime ricette italiane con il pomodoro. Nel Settecento compare in altri ricettari; nel 1790 il cuoco romano Francesco Leonardi pubblica nell'Apicio moderno una delle prime ricette di pasta condita con il pomodoro, e nella prima metà dell'Ottocento il piatto si diffonde a Napoli. Da quel momento pasta, pomodoro e poi pizza diventano inseparabili.
Nell'Ottocento nasce anche l'industria delle conserve: pelati, concentrato e passata permettono di avere il pomodoro tutto l'anno e lo portano nelle cucine di tutta Italia.
Conservarlo per l'inverno
Prima dell'industria, il Sud aveva già i suoi modi per tenere il pomodoro oltre l'estate: la salsa imbottigliata a fine estate, l'estratto seccato al sole, i grappoli di pomodorini appesi e i pomodori tagliati a metà e seccati sui graticci. Come sono nati i pomodori secchi è raccontato in pomodori secchi: storia di una conserva del Sud.
Le varietà, per uso
| Tipo | Come è fatto | Per cosa |
|---|---|---|
| Da salsa (allungati) | polpa soda, pochi semi e poca acqua | sughi, passata, pelati, pomodori secchi |
| Da insalata (tondi) | succosi, a costole o lisci | a crudo, in insalata e sulla bruschetta |
| Ciliegino e datterino | piccoli e dolci | a crudo, sughi veloci, forno |
| Da serbo | buccia spessa, si conservano a lungo | appesi in grappoli, per l'inverno |
Perché il pomodoro secco ha un sapore così intenso
Il pomodoro fresco è fatto per oltre il 90% d'acqua. Quando viene cotto o seccato, l'acqua evapora e tutto il resto si concentra: per questo un pomodoro secco ha un sapore così intenso. Il colore rosso viene da un pigmento naturale, il licopene, lo stesso dell'anguria.
Il pomodoro nei nostri vasetti
Il pomodoro è alla base dei nostri sughi e sott'oli. Il più semplice è il Sugo Cilentano: pomodori pelati in succo (93%), olio extravergine d'oliva, aglio, sale e origano, cotti sottovuoto a bassa temperatura. È il sugo della pasta di tutti i giorni, pronto in un vasetto.
![]() |
Dal nostro assortimento
Sugo CilentanoPomodori pelati 93%, olio extravergine, aglio, sale, origano. 270 g.
€ 5,00
Scopri →
|
Poi ci sono i pomodori secchi al sole, sott'olio o frullati in paté. Tutti insieme, con i sughi, sono nel Kit Pasta della Tradizione.
![]() |
Dal nostro assortimento
Kit Pasta della Tradizione2 sughi cilentani, 2 sughi piccanti, paté e pomodori secchi sott'olio.
€ 26,90
Scopri →
|
Domande frequenti
Il pomodoro è un frutto o un ortaggio?
Per i botanici è un frutto, anzi una bacca. In cucina e al mercato si tratta come un ortaggio.
Quando è arrivato il pomodoro in Italia?
Nel Cinquecento: la prima descrizione italiana è del 1544. In cucina si diffonde molto più tardi, fra Seicento e Ottocento.
Perché si chiama pomodoro?
Da «pomo d'oro», il nome registrato da Mattioli nel 1554: i primi pomodori descritti in Italia erano dorati.
Scritto dall'Azienda Agricola Minnelea, che prepara confetture, sott'oli e sughi in Campania. Aggiornato il 26 settembre 2026. Le informazioni sui nostri prodotti (ingredienti, formati, conservazione) sono quelle riportate in etichetta e nelle schede tecniche.
Fonti: Pietro Andrea Mattioli, commento a Dioscoride (1544; edizione latina 1554); Antonio Latini, Lo scalco alla moderna (Napoli, 1692-1694); Francesco Leonardi, L'Apicio moderno (Roma, 1790).





