Ir directamente al contenido
Compón tu box — hasta 24 tarros artesanales · Envío gratis desde €27Empezar
Verdura e frutta di stagione a settembre disposte a griglia su un telo di lino

Verdura di stagione a settembre: la tabella di frutta e ortaggi del mese

A settembre la verdura di stagione è quella di passaggio: pomodori tardivi, melanzane, peperoni, ultime zucchine, fagiolini, bietole, spinaci, porri, patate, e da fine mese zucca, funghi, cavoli e radicchi. La frutta di settembre sono fichi, uva, pere, susine, more, ultimi meloni, poi mele, melagrane e i primi kaki. Qui sotto le due tabelle complete.

Confettura extra di fichi bianchi Minnelea
Il prodotto del mese
Confettura extra di fichi bianchi
Fichi bianchi del Cilento raccolti a settembre e cotti con poco zucchero. Una volta aperta si tiene in frigo e va finita in fretta.
7,90 €
Scopri →

Verdura di stagione a settembre: la tabella

Il campo a settembre chiude l’estate e apre l’autunno insieme. Per questo la colonna centrale conta quanto la prima: lo stesso ortaggio può essere al meglio il 3 e già stanco il 28.

Verdura di settembre
Ortaggio Quando è al massimo Come usarla al meglio
Pomodoro tardivo Inizio mese L’ultimo buono dell’anno: passata, sugo, pomodori secchi.
Melanzana Tutto il mese Grigliata e messa sott’olio, o a cubetti in padella.
Peperone Tutto il mese Arrostito e spellato si congela bene; i piccoli sott’olio.
Zucchina Inizio mese Le ultime sono più sode: fette spesse in padella.
Zucca Fine mese Arriva nell’ultima decade: vellutata o crema da conservare.
Funghi (porcini, chiodini) Fine mese Dipendono dalla pioggia. Trifolati subito, o essiccati.
Fagiolini Inizio mese Sbollentati due minuti e congelati: a dicembre valgono oro.
Bietola e spinaci Tutto il mese Ripartono col fresco: lessati e strizzati, o in padella.
Cavolfiore e verza precoci Fine mese Primi cespi, piccoli e dolci: al vapore o crudi a fettine.
Finocchio Fine mese Crudo con l’uva: un abbinamento che esiste solo adesso.
Porro e cipolla Tutto il mese Base dei soffritti d’autunno; la cipolla si serba mesi.
Sedano Tutto il mese Coste e foglie: le foglie danno sapore a brodi e sughi.
Patata Tutto il mese Buccia già robusta: si tiene al buio tutto l’inverno.
Radicchio e cicorie Fine mese Il freddo notturno le rende amare al punto giusto.
Broccolo Fine mese Primi cespi. Anche il gambo, pelato e affettato sottile.

Frutta di settembre: la tabella

La frutta si muove più in fretta: l’estiva perde zucchero di settimana in settimana, l’autunnale entra adesso e migliora fino a ottobre.

Frutta di settembre
Frutto Quando è al massimo Come usarla al meglio
Fichi Tutto il mese È il loro mese: freschi, essiccati al sole o in confettura.
Uva da tavola Tutto il mese Da mangiare così; gli acini in più diventano gelatina.
Mele Fine mese Prime varietà da serbo: al forno o in composta.
Pere Tutto il mese Maturano in fretta: le più mature vanno in confettura.
Susine e prugne Inizio mese Le tardive sono le più dolci; ottime seccate al forno.
More di rovo Inizio mese Ultima finestra: si congelano distese su un vassoio.
Melone e anguria Inizio mese Chiudono la stagione: dopo la prima decade perdono zucchero.
Fichi d’India Fine mese Freddi di frigo; la polpa setacciata dà uno sciroppo.
Melagrana Fine mese Primi frutti: chicchi sull’insalata o succo spremuto.
Nocciole, mandorle, noci Tutto il mese Si raccolgono ora e si asciugano all’ombra.
Kaki (primi) Fine mese Ancora allappanti: maturano in cassetta con una mela.

Perché settembre è il mese cerniera

In nessun altro mese trovi sullo stesso banco un melone e una zucca. È l’unico momento in cui due stagioni si sovrappongono davvero, e questo cambia la spesa: nella prima metà del mese conviene comprare quello che sta finendo, perché costa poco ed è ancora buono; nella seconda metà, quello che sta cominciando. Chi fa il contrario paga di più e mangia peggio.

La ragione è banale: le notti si abbassano di cinque o sei gradi rispetto ad agosto. L’escursione concentra gli zuccheri nella frutta tardiva e toglie amaro alle prime foglie d’autunno. È il motivo per cui l’uva di settembre è dolce e quella di luglio no.

Cosa cambia nel gusto quando un frutto è nel suo mese

Si sente in tre punti. Lo zucchero: dopo la raccolta la frutta ammorbidisce ma non diventa più dolce, quindi quello che ha in pianta è tutto quello che avrà. L’acqua: sotto irrigazione forzata la polpa è gonfia e il sapore diluito. Il profumo, che si perde per primo nei trasporti lunghi.

Chi fa conserve lo vede subito: con la frutta nel suo mese serve meno zucchero, perché la dolcezza c’è già. Fuori stagione lo zucchero non aggiusta il sapore, lo copre.

Cosa mettere in conserva adesso per l’inverno

È l’ultimo mese davvero utile per riempire la dispensa. Cinque cose valgono la fatica:

  • Fichi — confettura, o aperti a metà ed essiccati al sole. Sono la cosa più deperibile del banco: si lavorano il giorno stesso.
  • Pomodori tardivi — passata e pomodori secchi. La finestra si chiude con le prime piogge.
  • Melanzane e peperoni — sott’olio, o arrostiti e congelati a porzioni.
  • Zucca — le prime, da fine mese: crema o cubetti già puliti in congelatore.
  • Uva e susine — gelatine e composte, le più facili alla prima prova.

Una cosa detta fuori dai denti, perché riguarda anche i nostri vasetti: una conserva con molta frutta e senza conservanti, una volta aperta, dura meno di un prodotto industriale. Va in frigo e va finita. Non è un difetto: è la conseguenza di quello che c’è dentro. Il tempo esatto sta in etichetta.

Come si legge un banco di frutta e verdura

Servono quattro controlli veloci:

  1. La provenienza. Se a settembre l’origine è dall’altro emisfero, quel prodotto ha viaggiato settimane e qui non è di stagione.
  2. Il prezzo. Nel suo mese la roba abbonda e costa meno; un prezzo che sale dice che la stagione sta finendo.
  3. Il calibro. Frutti tutti identici sono selezione industriale; la roba di campo ha misure diverse nella stessa cassetta.
  4. Il picciolo. Verde e turgido vuol dire raccolto da poco; secco e scuro vuol dire magazzino.

Stagionalità e spreco: nel mese giusto costa meno e si butta meno

Il legame è concreto. Un prodotto raccolto nel suo mese arriva sul banco con pochi giorni alle spalle, quindi ne ha molti davanti: dura di più in casa e finisce meno nella spazzatura. Uno fuori stagione ha già speso metà della durata fra celle e camion, e in frigo cede in due giorni.

Poi c’è il prezzo, il segnale più onesto che il mercato manda: quando una cosa è nel suo mese ce n’è tanta e costa poco. Comprare le melanzane a settembre per farle sott’olio costa una frazione di quanto costa a febbraio. La conserva nasce da qui: era il modo di spostare l’abbondanza di settembre dentro gennaio, senza buttare niente.

Nel Cilento, a settembre, si lavorano i fichi

Da noi settembre è il mese più corto dell’anno, anche se ha trenta giorni. I fichi bianchi del Cilento si raccolgono a mano, pianta per pianta, e non aspettano: un fico colto maturo la mattina, se non entra in lavorazione entro sera, il giorno dopo non serve più. Per questo la confettura di fichi si fa una volta l’anno, in queste settimane, e poi basta.

Insieme ai fichi entrano gli ultimi pomodori per la passata e le melanzane per il sott’olio. A ottobre arrivano zucca e olive, e il campo passa la mano.

Domande frequenti

Cosa si raccoglie a settembre?

Nell’orto: pomodori tardivi, melanzane, peperoni, ultime zucchine, fagiolini, bietole, spinaci, porri, cipolle, patate, e da fine mese zucca, cavoli e radicchi. Nel frutteto: fichi, uva, pere, susine, more, ultimi meloni, poi mele, melagrane e i primi kaki. Si raccolgono anche noci, nocciole e mandorle.

La zucca è di stagione a settembre?

Sì, ma solo dalla fine del mese: le prime zucche arrivano nell’ultima decade e sono ancora piccole. Il momento migliore resta ottobre e novembre. Quelle che si trovano a inizio settembre vengono da coltivazioni anticipate o da altre zone.

Che frutta c’è a settembre e ottobre?

Quasi tutta la stessa: uva, fichi (che però finiscono con settembre), pere, mele, melagrane, kaki, fichi d’India e frutta secca. A ottobre si aggiungono castagne, kiwi e primi agrumi, e spariscono meloni, more e susine.

Perché comprare frutta di stagione costa meno?

Perché nel suo mese la raccolta è abbondante e concentrata: molta offerta, niente conservazione lunga in cella, niente trasporto dall’altro emisfero. Tre costi in meno, tutti visibili sul cartellino.

Frutta e verdura di settembre: si possono congelare?

Le verdure sì, purché sbollentate un paio di minuti: fagiolini, zucca a cubetti, peperoni arrostiti, bietole lessate. La frutta regge peggio, perché l’acqua rompe la polpa: more e lamponi si congelano distesi su un vassoio, il resto conviene farlo in composta.

Se a settembre non hai né tempo né alberi, il lavoro l’abbiamo fatto noi: la confettura extra di fichi bianchi nasce dai fichi raccolti in queste settimane e cotti nello stesso giorno, con poco zucchero perché la dolcezza c’è già. Il resto del raccolto sta nelle confetture Minnelea. Una volta aperti, i vasetti stanno in frigo e vanno finiti: il tempo esatto è in etichetta.

Regresar al blog

Los ingredientes del Cilento

Los tarros de los que habla este artículo

Elaborados a mano en Moio della Civitella, sin conservantes. Los producimos nosotros, del campo al tarro.

Ver los tarros →
  • Envío gratis desde €27
  • Devolución en 30 días
  • Premiados: Great Taste y WineHunter Gold