Confetture e marmellate: sono senza glutine?
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Confetture e marmellate: sono senza glutine?
Per chi è celiaco o sensibile al glutine la verifica degli ingredienti è un'abitudine quotidiana irrinunciabile. Le confetture — prodotti apparentemente semplici come frutta e zucchero — destano spesso curiosità: possono contenere glutine? C'è rischio di contaminazione crociata?
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Gli ingredienti delle confetture non contengono glutine
Partiamo dalla buona notizia: gli ingredienti tipici di una confettura artigianale — frutta, zucchero, pectina, succo di limone — non contengono glutine. Il glutine è una proteina presente in frumento, segale, orzo, farro, kamut e i loro derivati: nessuno di questi cereali fa parte della ricetta tradizionale di una confettura. Dal punto di vista della formulazione, le confetture sono naturalmente prive di glutine.
Cosa dice la normativa europea sulle etichette
Il Regolamento UE 1169/2011 sull'etichettatura stabilisce che i 14 allergeni principali — tra cui il frumento e i cereali contenenti glutine — devono essere indicati in etichetta in modo evidente, sia come ingredienti intenzionali sia come possibili contaminazioni. Se una confettura reca la dicitura "può contenere tracce di glutine", questo non significa che contenga glutine, ma che esiste un rischio potenziale di contaminazione crociata nel processo produttivo.
Chi segue un'alimentazione vegetale si pone un'altra domanda: se le confetture artigianali siano vegane.
La contaminazione crociata: quando e perché accade
La contaminazione crociata può verificarsi se lo stesso stabilimento produce sia confetture sia prodotti che contengono glutine (biscotti, torte, pane) attraverso superfici, attrezzature o linee di confezionamento condivise. Per le confetture prodotte in laboratori artigianali dedicati esclusivamente alla conserveria di frutta — dove non vengono mai lavorati cereali o farine — il rischio è estremamente basso.
Se preferisci il vasetto già fatto, guarda le marmellate extra di agrumi del Cilento.
La dicitura "senza glutine": cosa certifica
Secondo il Regolamento UE 828/2014 un prodotto può riportare la dicitura "senza glutine" solo se il contenuto è inferiore a 20 ppm (mg/kg). La certificazione con il simbolo della spiga barrata (AIC e organismi equivalenti) prevede controlli analitici periodici ed è il riferimento più rigoroso per i celiaci. Molti prodotti naturalmente privi di glutine — come le confetture artigianali di frutta pura — non portano questa certificazione semplicemente perché il costo non è giustificabile per piccoli produttori. L'assenza della spiga barrata non implica la presenza di glutine.
Come comportarsi in pratica se si è celiaci
- Leggere gli ingredienti: verificare che non ci siano derivati da cereali con glutine
- Verificare le avvertenze sugli allergeni: prestare attenzione a "può contenere tracce di frumento"
- Preferire prodotti certificati quando disponibili: la spiga barrata è la garanzia più solida
- Contattare il produttore: per i prodotti artigianali privi di certificazione è sempre possibile chiedere informazioni sullo stabilimento e sui processi produttivi
Conclusione
Le confetture e marmellate artigianali, per composizione degli ingredienti, sono naturalmente prive di glutine. Il punto critico per celiaci e sensibili al glutine riguarda la possibile contaminazione crociata nel processo produttivo. Leggere l'etichetta, scegliere prodotti con certificazione specifica quando disponibile e, in caso di dubbio, contattare direttamente il produttore sono i passi giusti per fare scelte sicure e consapevoli.




