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Minnelea premiata al WineHunter 2024

Minnelea al WineHunter 2024: premiati per il gusto

Ottobre 2024, Merano

Al Merano WineFestival viene annunciata la lista dei prodotti selezionati per il WineHunter Award. Tra questi c'è la nostra Confettura Extra di Mirtillo Nero, premiata con il WineHunter Rosso 2024.

Per un laboratorio che lavora in piccoli lotti nel Sud Italia, arrivare su quel tavolo significa una cosa sola: che il prodotto è stato assaggiato senza che nessuno sapesse chi lo avesse fatto.

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Come funziona davvero il WineHunter Award

Il WineHunter Award nasce all'interno del Merano WineFestival, una delle rassegne enogastronomiche più consolidate d'Europa. Non è un premio a cui ci si iscrive per ricevere una targa: è una selezione che si supera o non si supera.

Il meccanismo si regge su tre elementi.

  • La degustazione alla cieca. I campioni vengono presentati alla commissione privi di ogni riferimento: niente marchio, niente etichetta, niente prezzo, niente storia del produttore. È la parte che conta di più, perché toglie dal giudizio tutto ciò che non è il prodotto.
  • La commissione tecnica. Ad assaggiare sono professionisti del settore, non consumatori. Valutano parametri definiti — aspetto, aroma, equilibrio, persistenza, coerenza con la tipologia — non l'impressione generale.
  • I tre livelli. Rosso, Gold e Platinum indicano gradi crescenti di punteggio ottenuto. Ottenere un livello significa aver superato una soglia, non aver vinto una gara contro un numero fisso di concorrenti.

Questo è anche il motivo per cui un riconoscimento del genere ha, per un produttore piccolo, un valore diverso da quello che avrebbe per un marchio grande: è uno dei pochi contesti in cui la dimensione dell'azienda non entra nella stanza.

Il prodotto premiato: la Confettura Extra di Mirtillo Nero

Il mirtillo nero è un frutto piccolo, scuro, con un carattere che non fa sconti: intenso, profondo, con un'acidità che resta percepibile anche dopo la cottura. Viene raccolto a giugno, quando il colore è pieno e il gusto ha raggiunto il punto in cui è più riconoscibile.

È anche un frutto difficile da trasformare bene. La sua acidità naturale può facilmente essere coperta da un eccesso di zucchero, e la cottura prolungata ne appiattisce gli aromi volatili. Il margine di errore, in altre parole, è stretto — ed è probabilmente la ragione per cui una commissione che assaggia alla cieca lo nota quando il lavoro è fatto con attenzione.

Perché un produttore piccolo arriva a un premio internazionale

Non c'è nessun segreto industriale. C'è un modello produttivo che rinuncia deliberatamente alle economie di scala.

  • Una sola varietà per vasetto. Niente miscele tra frutti diversi o tra partite di provenienza diversa: quello che si sente è il frutto, non un blend costruito per uniformare le annate.
  • Piccoli lotti. Cotture di dimensioni contenute permettono di seguire ogni partita e di fermarsi al punto giusto, invece di applicare un tempo standard.
  • Cottura sottovuoto a bassa temperatura. Abbassare la temperatura di ebollizione riduce la degradazione termica degli aromi e del colore, che a temperature più alte si perdono.
  • Ingredienti ridotti all'osso. Frutta e zucchero. Nessuna pectina aggiunta, nessun conservante, nessun correttore di acidità: la consistenza si ottiene con la cottura, non con un addensante.

Sono scelte che costano di più e rendono di meno per unità prodotta. Hanno senso solo se il prodotto finale è la cosa che si sta vendendo.

Tutti i riconoscimenti ottenuti

  • WineHunter Gold — Confettura Extra di Fichi Bianchi
  • WineHunter Gold — Marmellata Extra di Limoni
  • WineHunter Rosso 2024 — Confettura Extra di Mirtillo Nero
  • Great Taste 2025 — Confettura Extra di Fichi Bianchi

L'elenco viene aggiornato quando arrivano nuovi esiti. Non lo pubblichiamo per completare una vetrina: è l'unico modo che abbiamo per far verificare a chi legge un'affermazione che altrimenti resterebbe una nostra opinione sul nostro prodotto.

Che cos'è il Merano WineFestival

Nato nel 1992, il Merano WineFestival si è consolidato come una delle rassegne enogastronomiche di riferimento in Europa. Accanto ai vini, nel tempo ha aperto una sezione dedicata ai prodotti gastronomici selezionati — conserve, oli, formaggi, salumi, distillati — valutati con lo stesso metodo applicato al vino.

Per un piccolo laboratorio, la parte interessante non è la vetrina: è il fatto che i criteri di valutazione siano quelli di una degustazione tecnica. Un prodotto viene giudicato per equilibrio, pulizia aromatica, coerenza tra ciò che dichiara di essere e ciò che è. Sono parametri che premiano una lavorazione attenta e penalizzano le scorciatoie — l'eccesso di zucchero che copre, l'addensante che simula una consistenza, l'aroma aggiunto che sostituisce quello perso in cottura.

Come leggere un premio alimentare senza farsi ingannare

Non tutti i riconoscimenti che compaiono sulle etichette hanno lo stesso peso. Alcuni sono selezioni tecniche serie, altri sono iscrizioni a pagamento con esito quasi garantito. Tre domande aiutano a distinguerli, e valgono per qualunque produttore, noi compresi.

  1. La valutazione è alla cieca? Se la commissione conosce marca e produttore, il giudizio non è isolato dal contesto commerciale.
  2. Chi assaggia? Una commissione di professionisti del settore è una cosa; una giuria popolare o un voto online sono un'altra, e misurano cose diverse.
  3. Quanti prodotti ricevono il riconoscimento? Se lo ottiene praticamente chiunque partecipi, il premio segnala la partecipazione, non la qualità.

Il motivo per cui pubblichiamo l'elenco completo dei riconoscimenti, con anno e prodotto specifico, è esattamente questo: rendere l'informazione verificabile invece che decorativa.

Che cosa cambia, e che cosa no

Un premio non cambia la ricetta. Non cambia il numero di vasetti che escono da una cottura, né la stagione in cui si raccoglie la frutta. Quello che cambia è la possibilità di dire una cosa in modo verificabile: che il prodotto è stato messo su un tavolo insieme ad altri, senza nome, ed è stato scelto.

Per il resto, il giudizio che conta davvero resta quello di chi apre il vasetto a colazione. Quello non lo assegna nessuna commissione.

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