WineHunter Award 2026: quattro riconoscimenti per Minnelea
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Sono arrivati oggi i risultati del WineHunter Award 2026. Minnelea ha ottenuto quattro riconoscimenti: due Gold Award e due Rosso Award. Due prodotti dolci e due salati.
Che cos'è il WineHunter Award
Il WineHunter Award è la selezione che precede e accompagna il Merano Wine Festival, la rassegna altoatesina che da oltre trent'anni riunisce vini e prodotti agroalimentari scelti uno per uno. Non è una fiera a cui ci si iscrive e basta: i campioni vengono assaggiati da un panel tecnico e solo quelli che superano la soglia di valutazione ricevono il sigillo. Il Gold Award indica i punteggi più alti, il Rosso Award i prodotti che rientrano comunque nella selezione.
Per un laboratorio piccolo come il nostro conta soprattutto una cosa: il giudizio nasce dall'assaggio del prodotto. Non dal racconto che ci si costruisce intorno, non dall'etichetta, non da quanto si è grandi.
I quattro prodotti premiati nel 2026
Gold Award
Rosso Award
Due dolci e due salati: perché è la parte interessante
Il numero, di per sé, dice poco. Quello che ci interessa è da dove arrivano questi quattro vasetti. Un sugo di pomodoro e delle melanzane sott'olio non hanno niente in comune con una marmellata di agrumi o una confettura di albicocche: materie prime diverse, stagioni diverse, tempi di cottura diversi, persino reparti diversi del laboratorio.
L'unica cosa che condividono è il modo in cui vengono lavorati. Se il riconoscimento fosse arrivato solo sulle confetture, si potrebbe pensare a una ricetta particolarmente riuscita. Arrivando su quattro prodotti che stanno agli estremi opposti della linea, racconta qualcosa di diverso: a reggere è il metodo, non la singola etichetta.
Il Metodo Minnelea, in concreto
Dietro non c'è nessun segreto industriale. Ci sono tre scelte, tenute ferme anche quando costano di più.
- Frutta e ortaggi raccolti al punto giusto. Si raccoglie quando il frutto è maturo davvero e si lavora in tempi brevi. È il motivo per cui alcune referenze escono solo in certi mesi dell'anno.
- Cottura sottovuoto a bassa temperatura. In assenza d'aria l'acqua evapora sotto i cento gradi: la frutta non viene "bruciata" dalla bollitura e colore, profumo e sapore restano molto più vicini a quelli della materia prima di partenza.
- Nessun conservante, nessun addensante, nessuna pectina aggiunta. La consistenza arriva dalla frutta e dal tempo di cottura. Lo stesso vale per i sott'olio e per i sughi: dentro c'è quello che c'è scritto in etichetta.
È un modo di lavorare che non permette grandi volumi. Si producono lotti piccoli, vasetto per vasetto.
Dal 2024 al 2026
Non è la prima volta che il WineHunter guarda ai nostri prodotti. Nell'edizione 2024 erano arrivati tre Gold Award (Confettura Extra di Fichi, Marmellata di Limoni, Paté di Pomodori Secchi) e due Rosso Award (Confettura Extra di Mirtillo Nero, Crema di Zucca con olio EVO cilentano).
Nel 2025 è poi arrivato il Great Taste Award di Londra per la Confettura Extra di Fichi Bianchi dottati: in quell'edizione Minnelea è risultata l'unico produttore italiano premiato per le confetture.
Messi in fila, questi passaggi dicono soprattutto che il lavoro è ripetibile. Ed è l'unica cosa che, alla lunga, conta davvero per chi apre il vasetto a casa propria.
Cosa cambia adesso
Poco, onestamente. Le ricette restano quelle, i fornitori pure, la produzione continua nel laboratorio di Moio della Civitella. I riconoscimenti sono utili perché danno a chi non ci conosce un motivo in più per fidarsi di un'azienda piccola: non ci sostituiscono il lavoro di domani mattina.
Tutti i premi ricevuti, edizione per edizione, sono raccolti nella pagina Premi e Riconoscimenti.



