Aprire un negozio di prodotti tipici: negozio o gastronomia e primo assortimento
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Per aprire un negozio di prodotti tipici devi decidere tre cose prima del primo ordine. Sarà un negozio o una gastronomia? Quali famiglie di prodotti metti a scaffale? Quanto compri all'inizio? Qui trovi la differenza fra negozio e gastronomia, un primo assortimento da dodici a sedici referenze e come ordinare poco per riordinare spesso.
Negozio di prodotti tipici o gastronomia: che differenza c'è?
La differenza fra negozio di prodotti tipici e gastronomia sta nella preparazione. Il negozio vende prodotti già confezionati o da tagliare al banco. La gastronomia prepara piatti, quindi lavora alimenti e ha bisogno di un laboratorio.
| Negozio di prodotti tipici | Gastronomia | |
|---|---|---|
| Cosa vende | Conserve, pasta, olio, vino, formaggi e salumi | Anche piatti pronti preparati sul posto |
| Locale | Area vendita e magazzino | Area vendita più laboratorio attrezzato |
| Investimento iniziale | Più basso: scaffali, banco frigo, cassa | Più alto: attrezzature da cucina e laboratorio |
Si può partire come negozio e aggiungere la gastronomia in un secondo momento, quando conosci i clienti e i piatti che chiedono.
Come si costruisce il primo assortimento?
Il primo assortimento di un negozio di prodotti tipici copre gli usi del cliente, non le varianti di un solo prodotto. Quattro famiglie bastano per uno scaffale credibile:
- Dolce da colazione: tre confetture e una marmellata di agrumi.
- Sott'oli: pomodori secchi, melanzane, peperoni. Il cliente capisce subito a cosa servono.
- Creme e paté: vasetto piccolo, prezzo d'ingresso basso, facili da far assaggiare al banco.
- Sughi: uno o due, per chi cerca una cena veloce.
Da dodici a sedici referenze stanno in un modulo di scaffale e lasciano spazio per ruotare qualcosa a stagione. Quali prodotti girano meglio, e perché, lo spieghiamo nella pagina sui prodotti tipici italiani da rivendere.
Quanto ordinare al primo acquisto?
Al primo acquisto conviene ordinare poco e riordinare spesso. Da noi l'ordine minimo per la rivendita è un cartone da 6 vasetti. Ai clienti professionali approvati applichiamo uno sconto sul totale dei vasetti:
- Da 4 cartoni (24 vasetti): 5%.
- Da 10 cartoni (60 vasetti): 10%.
- Da 15 cartoni (90 vasetti): 15%.
Per partire abbiamo anche un kit da 48 vasetti, otto cartoni scelti fra i prodotti che ruotano più in fretta. Costa 171 € più IVA e, ai prezzi al pubblico consigliati, vale 291,60 € IVA inclusa. Il listino riservato arriva dopo la verifica della partita IVA, entro 2 giorni lavorativi.
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Domande frequenti su come aprire un negozio di prodotti tipici
Meglio comprare dal grossista o dal produttore?
Per i prodotti base ad alta rotazione conviene il grossista. Per la parte di scaffale che distingue il negozio conviene il produttore diretto. I criteri sono nella guida su grossista alimentare o produttore.
Qual è il vostro ordine minimo per un negozio?
Il minimo è un cartone da 6 vasetti. Da 4 cartoni si applica uno sconto del 5% sul totale dei vasetti.
Quanti prodotti servono per iniziare?
Per iniziare bastano da dodici a sedici referenze divise in quattro famiglie: colazione, sott'oli, creme e sughi.



