Direkt zum Inhalt
Stell deine Box zusammen — bis zu 24 Gläser · Gratis-Versand ab €27Jetzt starten
Crostata di albicocche appena sfornata su una griglia, con una fetta tagliata su un piattino

Crostata di marmellata di albicocche: la ricetta

La crostata di marmellata di albicocche — che sul vasetto si chiama confettura, perché marmellata per legge sono solo gli agrumi — è il dolce che si fa senza ricetta: frolla, un vasetto, forno. Poi esce dal forno e succede una delle due cose che nessuno racconta: la confettura è colata oltre il bordo, oppure si è asciugata in una lastra opaca e gommosa. Non dipende dalla frolla. Dipende da quanta ne hai messa e da com'è fatta quella che hai usato.

Qui sotto c'è la ricetta, e insieme le due cose che la fanno riuscire: la quantità giusta per il diametro della tua tortiera e il motivo per cui una confettura si comporta in un modo e un'altra in un altro.

Ingredienti per una crostata da 24 cm

Per la pasta frolla

  • 300 g di farina 00
  • 150 g di burro freddo a cubetti
  • 120 g di zucchero
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo
  • la scorza grattugiata di mezzo limone
  • 1 pizzico di sale

Per la farcitura

  • 300–350 g di confettura di albicocche (circa un vasetto e mezzo da 212 g)

Come si prepara

  1. Sabbia il burro con la farina. Burro freddo, dita veloci: devi ottenere briciole irregolari, non una crema. Se il burro si scalda la frolla diventa elastica e in cottura si ritira.
  2. Aggiungi zucchero, sale e scorza di limone, poi l'uovo e il tuorlo. Impasta il minimo indispensabile, giusto finché sta insieme.
  3. Riposo in frigorifero, 1 ora, avvolta nella pellicola e schiacciata a disco. Questo passaggio non è facoltativo: è quello che tiene il bordo dritto in cottura.
  4. Stendi a 4–5 mm e fodera la tortiera imburrata e infarinata. Bucherella il fondo con i rebbi di una forchetta.
  5. Mescola la confettura con un cucchiaio prima di stenderla, per un minuto: serve a romperne la struttura e a distribuirla in modo uniforme. Stendila lasciando 1,5 cm liberi dal bordo.
  6. Fai le strisce con la frolla avanzata, larghe circa 1,5 cm, e posale a griglia. Sigilla bene i punti in cui toccano il bordo.
  7. Cuoci a 180 °C in forno statico per 35–40 minuti, nella parte bassa. È pronta quando la frolla è dorata anche sotto: solleva un lembo con una spatola per controllare.
  8. Falla raffreddare completamente nello stampo. Da calda la farcitura è liquida e la fetta si sfascia; a temperatura ambiente si rassoda e il taglio resta netto.

Quanta confettura serve davvero

È la domanda che nessuna ricetta risolve, perché quasi tutte scrivono «un vasetto» senza dire quanto pesa. Il vasetto standard, come il nostro, contiene 212 g. Ecco come si traduce sul diametro:

Tortiera Confettura Vasetti da 212 g
20 cm 200–220 g 1
22 cm 250–280 g 1 e un quarto
24 cm 300–350 g 1 e mezzo
26 cm 380–420 g 2

Sotto queste quantità lo strato resta sottile e in cottura si asciuga fino a diventare una pellicola. Sopra, la farcitura non ha spazio per espandersi e trova l'unica via d'uscita che ha: il bordo.

Lo spessore giusto è di circa 7 mm, misurato prima di infornare. Sembra poco quando lo guardi crudo. È esattamente quello che serve.

Perché la confettura cola, o si secca

In forno una confettura fa due cose insieme: perde acqua per evaporazione e diventa più fluida man mano che si scalda. Quale delle due prevale dipende da com'è composta.

Le confetture industriali contengono di norma pectina aggiunta, che le tiene ferme a freddo ma le rende gelatinose e opache dopo la cottura. Una confettura senza pectina aggiunta parte più morbida — e questo spaventa, perché nel vasetto sembra troppo fluida — ma in forno si concentra invece di gelificare: il risultato è una farcitura che resta lucida e sa ancora di frutta.

La nostra confettura extra di albicocche sta in questa seconda famiglia: albicocche al 70%, zucchero di canna, succo di limone, nessuna pectina e nessun addensante. Per fare 100 g di confettura ne servono 130 g di frutta, il che vuol dire che gran parte dell'acqua è già andata via prima che il vasetto arrivi in cucina. È il motivo per cui in forno si muove poco.

Tre accorgimenti valgono per qualunque confettura tu usi:

  • Lascia un bordo libero di 1,5 cm. È lo spazio in cui la farcitura si espande senza tracimare.
  • Non aggiungere liquidi. Né acqua né liquore per «ammorbidirla»: mescolarla basta.
  • Cuoci nella parte bassa del forno. Il calore arriva prima alla frolla, che è quella che deve cuocere, e la superficie si asciuga meno.

Se vuoi approfondire cosa distingue una confettura dall'altra prima ancora di accendere il forno, ne abbiamo scritto in confetture senza pectina e alta percentuale di frutta.

Quale confettura funziona meglio in forno

L'albicocca è la scelta classica per un motivo tecnico, non solo di gusto: ha una polpa densa e una nota acida che regge la dolcezza della frolla senza stancare. È il riferimento con cui si giudicano le altre.

Se vuoi cambiare, tieni presente come si comportano:

  • Fichi — molto densa, quasi non si muove in cottura. Ottima per crostate spesse; da dosare con una frolla poco zuccherata perché è dolce di suo.
  • Mele rosse — la più stabile di tutte, con una nota che sta bene alla frolla al cacao.
  • Frutti di bosco — più acida e più fluida: qui il bordo di 1,5 cm non è un consiglio ma una regola.
  • Agrumi — le marmellate di arance o limoni funzionano in crostate sottili, tipo quelle da taglio quadrato, meno nelle griglie alte.

Trovi gli altri modi di usare questo vasetto oltre il forno in confettura di albicocche: 4 ricette che usano la cucchiaiata.

Come si conserva

La crostata si conserva a temperatura ambiente, coperta con un canovaccio o sotto una campana, per 3–4 giorni. In frigorifero no: l'umidità ammorbidisce la frolla e in un giorno il fondo diventa molle.

Si congela bene già cotta e a fette, avvolte singolarmente: si scongelano a temperatura ambiente in un paio d'ore, senza passaggio in forno.

Domande frequenti

Posso usare la stessa dose di marmellata di agrumi?

Sì, ma riduci di circa 50 g rispetto alla tabella: le marmellate di agrumi contengono le scorze e risultano più sostenute, quindi uno strato più sottile basta.

La frolla si è ritirata e il bordo è sceso. Cosa ho sbagliato?

Quasi sempre il riposo: un'ora in frigorifero è il minimo, e va fatta a disco schiacciato, non a palla. L'altro sospetto è un impasto lavorato troppo a lungo.

Serve la cottura in bianco del fondo?

Per una crostata con la confettura no. La farcitura ha poca acqua libera e il fondo cuoce insieme al resto: la cottura in bianco serve con creme e frutta fresca.

Posso preparare la frolla il giorno prima?

Sì, e viene anche meglio. In frigorifero regge 2 giorni ben avvolta; tirala fuori 15 minuti prima di stenderla.

Zurück zum Blog

Zutaten aus dem Cilento

Dieses Rezept gelingt besser mit echten Zutaten

Handwerklich hergestellt in Moio della Civitella, ohne Konservierungsstoffe. Wir stellen sie selbst her — vom Feld bis ins Glas.

Gläser ansehen →
  • Kostenloser Versand ab €27
  • 30 Tage Geld zurück
  • Prämiert: Great Taste und WineHunter Gold